Gambero di fiume, Austropotamobius pallipes

Fotografie di Luca Corradi

L'Austropotamobius pallipes, gambero d'acqua dolce della famiglia degli Astacidi, frequenta ruscelli e piccoli corsi d'acqua freddi e ben ossigenati, prediligendo substrati calcarei. Le dimensioni sono di 12 cm massimo per i maschi, per 90 grammi di peso.

Notturno, durante i giorno rimane nascosto negli anfratti  o sotto foglie e rami del letto del corso d'acqua. La sua dieta è onnivora, nutrendosi di qualsiasi tipo di sostanza organica che riesce ad afferrare: alghe, altri invertebrati, carcasse.

Si riproduce in autunno, la femmina trasporta con sé le uova sotto l'addome, protteggendole ed ossigenandole, fino alla primavera successiva, periodo in cui le larve escono già formate e rimangono attaccate alla madre fino alla prima muta.

Classificato come vulnerabile nella lista rossa IUCN, la specie è in costante declino a causa di diversi fattori negativi: il prelievo a causa dellà bontà delle carni; la competizione diretta con altre specie introdotte recentemente (Procambarus clarckii, Orconectes limosus dall'America, Astacus leptodactylus dal Medioriente); e l'introduzione di gravi patologie come l'Aphanomyces astaci, portate dai gamberi alloctoni, che hanno falcidiato le popolazioni dei gamberi locali.

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